PRESENTAZIONE DELLA C.A.D.P
Classical Adlerian Depth Psychotherapy
Perché un sito adleriano che tratta della CADP (Classical Adlerian Depth Psychotherapy). Perché riteniamo che la Psicoterapia Adleriana Classica del Profondo (CADP) abbia delle caratteristiche peculiari che la differenziano da altre forme di terapia che vengono presentate come adleriane.
In un articolo della rivista americana Xiaoxuan e coll. (Xiaoxuan Qu, Derek X. Seward, Marina Bluvshtein, Caroline L. O’Hara, Yanhong Liu; “That’s My Professional Identity: A Therapist From the Adlerian Depth Perspective”, The Journal of Individual Psychology, Vol. 81, No. 2, Summer 2025) scrivono che ci sono dissaccordi non solo dal punto di vista dell’interpretazione della teoria ma dell’approccio terapeutico. Hanno distinto l’adlerismo americano, quello europeo, quello dreikursiano e quello classico. Secondo una dottoranda sul cui lavoro si fonda l’articolo l’adlerismo europeo è psicoanalitico, quello di Dreikurs è un modello di counceling che è assimilabile all’orientamento cognitivo comportamentale.
Sempre secondo la dottoranda la psicologia adleriana classica segue e rappresenta la teoria e il trattamento di Adler in quanto mantiene la coerenza con la visione teorica e terapeutica originale di Adler.
Adler aveva ottenuto un riconoscimento mondiale nel corso della vita ma, dopo la sua morte avvenuta nel 1937, la conoscenza delle sue idee è stata condizionata in gran parte a causa del numero limitato di opere tradotte; per cui spesso le interpretazioni della sua teoria, filosofia e stile terapeutico sono distorte o limitate; alcuni autori hanno cercato di semplificare e sistematizzare il suo approccio. Alcuni hanno estratto parti della teoria di Adler e li hanno inseriti in un quadro eclettico, perdendo l’obiettivo costituito dalla sua visione integrata e contraddicendo le sue opinioni. Il suo stile di trattamento era caldo, gentile e creativo, non freddo, aggressivo e sistematico. La personalità e l’atteggiamento del terapeuta devono essere pienamente coerenti con la filosofia di Adler. Clinici, formatori e autori che si discostano da questo promuovono il proprio approccio, non quello di Adler. Semplificazioni e distorsioni di altri autori hanno indotto a credere che tutti gli approcci che hanno un’etichetta adleriana siano ugualmente validi.
Il pensiero di Adler si è differenziato sin dall’inizio da quello di Freud e della psicoanalisi anche se è nota la sua partecipazione sino al 1912 alle riunioni della Società Psicoanalitica viennese.
In merito si legge sul testo di Rattner (Josef Rattner, “Alfred Adler”, Traduzione di L. Ferdano Pierucci, Emmebi Edizioni, Firenze 2011) “L’approccio di Adler all’essere umano è stato fin dall’inizio completamente diverso da quello freudiano. Più che costruire una struttura scientifica era attento a comprendere gli uomini e il loro ambiente. Per questo non è possibile fare un confronto tra Il temperamento nervoso e qualsiasi opera di Freud”.
E questa differenza viene analizzata in modo approfondito da Longford (Sidney Longford, “La rivoluzione copernicana di Alfred Adler“, Riv. Psicol. Indiv., n.38, pp 11-28, 1995) che nel suo articolo scrive “Ecco l’eresia adleriana: il Sé si manifesta (attraverso, e) nell’azione. Con tale concetto Adler assunse coraggiosamente una nuova posizione: abbandonò l’«io penso», e la preminenza della teoria, per l’«io faccio», asserendo così il primato della pratica e concentrando l’attenzione sull’azione quale strumento per comprendere l’essere umano. Come afferma Dreikurs, «Le azioni sono l’unica guida certa per comprendere la personalità […]. Dobbiamo deciderci a considerare tutto il resto un mero ornamento» (8. p. 58): faccio, dunque sono!”
La lettura dell’opera di Adler e degli autori che si sono dedicati alla sua sistematizzazione ed approfondimento (Ansbacher, Sicher, Mueller, Bruck, de Vries, Stein ed altri) permette di giungere ad una piena comprensione della sua teoria e del suo approccio all’essere umano ed al mondo.
I dodici volumi che contengono “The Collected Clinical Works of Alfred Adler” e i quattro volumi scritti da Stein (“Classical Adlerian Depth Psychotherapy”), il primo dei quali (“Theory and Practice: A Socratic Approach to Demnocratic Living”) è stato tradotto in italiano ed è disponibile su Kindle, permettono di avere una corretta conoscenza dell’opera di Adler in quanto la traduzione della sua opera dal tedesco è stata rivista prima della pubblicazione da suo figlio Kurt che ha proseguito la sua attività a New York.
Questo sito presenta i fondamenti della Psicoterapia Adleriana Classica del Profondo (CADP).
Quale può essere l’interesse per un approccio adleriano. Le persone che, avendo acquisito una consapevolezza delle proprie problematiche ed il desiderio di comprenderne l’origine e di modificare in modo profondo le proprie linee, potranno trarre vantaggio da un intervento di profondità quale può essere offerto dalla psicoterapia adleriana classica del profondo. Così come coloro che, avendo coscienza dell’esistenza di un disturbo, avendo compreso che tale disturbo è soltanto la punta di un iceberg, abbiano il desiderio di andare a vedere sotto la superficie.
La tecnica della psicoterapia del profondo di Adler differisce dalle altre modalità di intervento, in particolare dalla psicoanalisi. Per approfondire questa differenza si rimanda alla pagina Psicologia Individuale e Psicoanalisi.
Uno dei punti di forza dell’intervento adleriano è costituito dall’utilizzo del metodo socratico come strumento per ottenere l’insight. Perché non è l’interpretazione l’elemento che consente di ottenere un cambiamento profondo, né lo è il consiglio, il supporto e la comprensione; il paziente deve rendersi conto personalmente delle proprie problematiche, deve vedere il proprio stile di vita e riconoscere la propria meta finale finzionale; deve riuscire a vedersi queste cose addosso, così come vede i propri abiti. Per fare questo occorre usare degli strumenti che lo guidino verso questo tipo di consapevolezza, in altri termini verso l’insight. Il modo di Adler di rapportarsi con i pazienti, è una modalità dialettica, empatica, che attraverso le domande conduce il paziente a vedersi addosso questo vestito. Questo è l’inizio del cambiamento.
Una sezione specifica del sito è dedicata al Metodo Socratico. Metodo che nasce dall’analisi dello stile che Adler usava nell’approccio ai pazienti, stile di cui non si trova traccia nei suoi scritti ma che è stato tramandato oralmente da quegli adleriani, tra i quali quelli sopra citati, che hanno avuto la possibilità di avere con lui un rapporto diretto apprendendone in questo modo la tecnica e giungendo a dare questa definizione.