INTRODUZIONE
Adler afferma che l’analisi dello stile di vita di una persona evidenza che pensieri, sentimenti, emozioni e comportamenti sono subordinati al nostro modello coerente di gestione delle persone e dei compiti; ogni aspetto della personalità è rivolto nella stessa direzione; la personalità dell’individuo è unica.
L’immagine dell’Albero rappresenta efficacemente le radici dello Stile di Vita e i tre Compiti Vitali.
La persona fa una ricerca orientata al futuro che ha come meta il significato o il successo. Nelle persone sane l’obiettivo assume un significato socialmente utile o mirante a superare le difficoltà. Le persone che hanno un problema psichico mirano verso un obiettivo irrealistico di superiorità. Il fisiologico sentimento d’inferiorità del bambino lo induce a individuare una meta finale finzionale, che all’intero della sua logica privata gli sembra garantire sicurezza e successo. Quanto maggiore è il sentimento di inferiorità, tanto più in alto egli collocherà la “meta”; questa diventa la “causa finale” del modello di comportamento.
Anche se fattori ereditari e culturali possono assumere qualche rilievo nella costruzione della meta questa nasce dal potere creativo dell’individuo ed è unica. In genere, le persone non sono pienamente consapevoli della meta. La Psicologia Individuale fornisce gli strumenti per prendere coscienza e smascherare la meta fittizia.
Secondo Adler ogni essere umano ha la capacità di imparare a vivere in armonia con la società. Questo potenziale innato di connessione sociale deve essere sviluppato. L’interesse e il sentimento sociale comportano un “miglioramento sociale”, non sono un semplice adeguamento. La vera sicurezza si fonda sull’esistenza di un profondo senso di appartenenza e di radicamento all’interno del flusso dell’evoluzione sociale in una dimensione temporale longitudinale e trasversale.
L’essere umano nella sua unicità è parte di un sistema più grande: la famiglia, la comunità, l’umanità intera, il mondo, il cosmo. È in questi ambiti dobbiamo affrontare i tre compiti vitali: occupazione, amicizia, amore e sesso. La costellazione familiare è il primo sistema sociale con cui veniamo in contatto e diventa il prototipo della nostra visione del mondo e del nostro atteggiamento nei confronti della vita.
La salute mentale comporta l’acquisizione di un sentimento di connessione sociale e della volontà di crescere contribuendo al benessere degli altri. Se queste non sono state sviluppate in modo adeguato, siamo condizionati dal sentimento di inferiorità e dal bisogno di compensarlo con un atteggiamento di superiorità. In questo caso la meta finale fittizia inconsapevole è centrata su di sé e sull’esigenza di usare gli altri. Solo quando il sentimento di connessione e la volontà di contribuire sono più forti, si manifesta un sentimento di uguaglianza e la meta sarà sganciata da sé e di vantaggio per gli altri.
Nel “The Collected Clinical Works of Alfred Adler”, Vol. 6, il XXVI illustra quale è secondo Adler la Struttura della nevrosi.
Rattner (op. cit.) ricorda che “Adler vedeva nell’educazione la base della formazione del carattere e per tutta la vita si dedicò ad usare la propria opera per l’educazione del bambino”. Per questo motivo una parte del sito è stata dedicata alla Prevenzione.
Fare una psicoterapia adleriana significa lavorare con il supporto dello psicoterapeuta per prendere coscienza del proprio movimento, del proprio stile di vita e della propria meta fittizia. Questo richiede una cooperazione da parte del paziente: non è il terapeuta che cura e “guarisce” il paziente ma è il paziente che lavora per cambiare. Se questo non avviene, se non si arriva a questa presa di coscienza e se non si lavora nella direzione del cambiamento la psicoterapia non fornisce risultati significativi e stabili nel tempo.
Stein nelle sue opere ha individuato dodici Stadi della terapia precisando però che questi non devono essere considerati in sequenza ma nel loro insieme, in quanto ognuno di questi stadi costituisce un passaggio necessario perché si arrivi alla comprensione (insight) e al cambiamento.
Gli stadi sono stati riportati in una pagina del sito; gli stadi vanno considerati come elementi nel loro insieme e non nella loro sequenza anche se alcuni sono prioritari e senza di essi il lavoro terapeutico non può iniziare. Un semplice esempio: se non si riesce a stabilire un rapporto empatico non si può lavorare in terapia. Un altro esempio: il metodo socratico inteso come strumento per giungere all’insight non può essere usato sino a quando non si è stabilito un buon rapporto e si è ottenuta la cooperazione del paziente.
I fondamenti teorici sono stati riportati nella sezione Principi.
Nelle pagine seguenti sono contenuti gli elementi della Biografia di Adler e un elenco dei Testi disponibili.